Popolazioni sane di squali e razze svolgono ancora un ruolo anche “insospettabile” e importante nel mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici

Gli squali sono a rischio estinzione, specie nel Mediterraneo, in un numero che addirittura supera quelli a rischio nel resto degli oceani nel mondo. In un Mediterraneo surriscaldato e dove, però, popolazioni sane di squali e razze svolgono ancora un ruolo anche “insospettabile” e importante nel mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici, aumentando con la loro presenza e attività il sequestro del carbonio e supportando la biodiversità marina.

Allargando lo sguardo agli oceani, si stima che la cattura degli squali impedisca di “stoccare” fino a cinque milioni di tonnellate di carbonio.

L’allarme

Grazie a ormai cinque anni di collaborazione con i pescatori nei monitoraggi e nella ricerca sperimentale, Wwf e COISPA hanno potuto verificare – con l’utilizzo di marche satellitari – che l’Adriatico meridionale è un’area fondamentale per le verdesche (un tipo di squalo, noto anche come squalo azzurro, che può scendere fino a 350 metri di profondità), perché qui trascorrono gran parte dell’estate e dell’autunno.

L’importanza della presenza di squali e razze nel Mediterraneo non va sottovalutata – ha dichiarato Giulia Prato, responsabile Mare del Wwf Italia -, ogni specie ha un ruolo significativo, come quello di alcune razze capaci di ‘mescolare’ i substrati marini con i loro movimenti, o altre specie pelagiche che, attraverso le migrazioni verticali, spostano nutrienti tra i diversi strati dell’oceano e tutte le specie di grandi squali e razze che nel corso della vita immagazzinano grandi quantità di carbonio nei loro corpi: carbonio che viene stoccato sui fondali oceanici quando, dopo la loro morte, le carcasse di questi animali precipitano in profondità. Popolazioni sane di squali e razzepossono quindi contribuire, come accade anche per le grandi balene, al fondamentale ciclo del carbonio ‘blu’ del nostro oceano e contribuire a mitigare l’impatto del cambiamento climatico“.

Alcune specie a rischio critico di estinzione come la Vaccarella, l’Aquila di mare e la Rinottera rimangono ancora prive di protezione in Mediterraneo e di misure di gestione. A parere del Wwf ci troviamo in un momento critico per la conservazione di squali e razze.