Uno studio evidenzia come la perdita di biodiversità e l’estinzione delle lingue native possano compromettere un patrimonio unico al mondo

L’Amazzonia non custodisce soltanto una delle più grandi concentrazioni di biodiversità del pianeta, ma rappresenta anche un immenso patrimonio culturale tramandato da centinaia di popolazioni indigene. Una nuova ricerca mette però in evidenza come il cambiamento climatico e la progressiva scomparsa delle lingue native stiano minacciando contemporaneamente questi due patrimoni, strettamente legati tra loro.

Secondo lo studio, entro la fine del secolo le comunità indigene potrebbero perdere tra il 28% e il 34% delle specie vegetali che utilizzano abitualmente per l’alimentazione, la medicina tradizionale e numerose altre attività quotidiane. La riduzione della disponibilità di queste piante avrebbe effetti diretti sui servizi ecosistemici e sulla qualità della vita delle popolazioni locali, già esposte agli impatti della crisi climatica.

Un patrimonio di conoscenze che rischia di scomparire

La ricerca sottolinea che il valore dell’Amazzonia non risiede soltanto nelle sue foreste, ma anche nelle conoscenze custodite dalle oltre 400 comunità indigene che la abitano. Molte informazioni sulle proprietà medicinali, alimentari e pratiche delle piante vengono infatti tramandate esclusivamente attraverso le lingue locali. Se queste dovessero estinguersi, andrebbe perduta anche una parte consistente del sapere tradizionale accumulato nel corso dei secoli. Gli studiosi stimano che la scomparsa delle lingue indigene potrebbe comportare la perdita di circa un quarto dell’intero patrimonio bioculturale amazzonico.

Gli esperti ricordano inoltre che il cambiamento climatico non è l’unica minaccia. Deforestazione, espansione delle attività economiche, specie invasive e trasformazioni sociali esercitano una pressione crescente sugli ecosistemi e sulle popolazioni native, amplificando gli effetti della crisi ambientale.

Per invertire questa tendenza, lo studio propone un approccio che non si limiti alla conservazione della foresta, ma che valorizzi anche il ruolo delle comunità indigene nella tutela del territorio. Rafforzare i loro diritti, preservare le lingue tradizionali e promuovere modelli economici sostenibili viene considerato fondamentale per proteggere, allo stesso tempo, biodiversità, cultura e conoscenze che rendono l’Amazzonia uno degli ecosistemi più preziosi del pianeta.