Pierpaolo Lazzarini ha sviluppato il progetto per Pangeous, una gigantesca città galleggiante che solcherebbe i mari, alimentata dall’energia del mare e dal sole

Parla italiano l’ambizioso progetto che vuole riscrivere da capo a piedi il futuro della nautica di tipo lussuosa. Reale oppure no (ancora non è dato sapersi), il disegno presentato dallo studio di design romano Lazzarini mostra un Mega Yacht dalle dimensioni letteralmente mastodontiche. Una barca futuristica in tutti sensi, che si sposterà utilizzando solamente dell’energia pulita e sostenibile. Un vero “mostro ecologico dei mari” che si presenta con una forma a tartaruga; una tartaruga galleggiante che al suo interno è capace di ospitare alberghi, uffici, negozi, ristoranti e tanto altro ancora. Insomma, una sorta di città in grado di “veleggiare” sulle acque dei mari; stiamo parlando di Pangeos, il futurismo acquatico italiano.

 

 

Anche se il designer non ne parla nella presentazione del progetto, Pangeos potrebbe essere interpretata come una soluzione per trasferire una comunità di 60mila persone minacciata dall’innalzamento dei mari, a bordo di una città galleggiante a motore. Certo la possibilità economica di potersi comprare il biglietto potrebbe escludere una fascia sostanziale della popolazione, tuttavia il Concept elaborato nell’attesa di un potenziale committente, merita comunque un elogio.

Ispirato al maxi continente presente in origine sul Pianeta Terra, Pangeos misura 550 metri di lunghezza per 610 metri nel punto più largo. Il design si ispira chiaramente alla forma di una tartaruga ed incorpora centri commerciali, residenze, parchi, hotel, nonché porti marittimi ed aerei per mantenere connessa la città galleggiante con la terraferma.

 

 

Una nave di dimensioni simili richiede una propulsione altrettanto rilevante. I motori immaginati da Lazzarini sono 9 HTS, superconduttori ad alta temperatura, tutti elettrici ed in grado di erogare 16.800 Cavalli per una navigazione a 5 nodi. L’energia necessaria al loro funzionamento è 100% rinnovabile. Le grandi pinne della tartaruga, durante la navigazione, imbriglieranno l’energia del mare grazie ad un sistema di generazione dal moto ondoso. Inoltre gran parte della coperture di Pangeos è rivestita con pannelli solari fotovoltaici.

Nella parte inferiore lo yach ospita 30.000 celle o compartimenti a grappolo, fornendo una soluzione inaffondabile costruita prevalentemente in acciaio.