Dopo oltre 150 anni, la città mette fine a una delle sue attrazioni turistiche più iconiche. Decisive le preoccupazioni per la sicurezza e il benessere degli animali, ma il provvedimento prevede anche misure per tutelare i lavoratori del settore
Le carrozze trainate da cavalli sono state per generazioni una delle immagini più riconoscibili di New York. A Central Park, turisti e visitatori hanno potuto esplorare i viali del grande parco cittadino a bordo di questi mezzi, in un’esperienza che richiama l’atmosfera della Manhattan di un tempo. Questa tradizione, iniziata nel 1858, è però destinata a terminare: il 22 ottobre 2026 il Consiglio comunale ha approvato una legge che prevede la fine del servizio entro il 1° giugno 2028. La decisione arriva dopo quasi vent’anni di proposte, proteste e dibattiti sul futuro di un’attività sempre più contestata.
A lungo le associazioni per la tutela degli animali hanno denunciato le condizioni in cui i cavalli sono costretti a lavorare, tra traffico intenso, rumori, folla e temperature elevate. Secondo i critici, far trainare carrozze ai cavalli in una metropoli densamente popolata comporta rischi sia per gli animali sia per le persone. Nel corso degli anni si sono verificati diversi incidenti, con cavalli spaventati, fuggiti o crollati a terra. La discussione si è intensificata dopo la morte di Ryder, un cavallo collassato nel 2022, diventato un simbolo delle campagne contro questa pratica.

La tragedia che ha accelerato la decisione
A dare nuovo impulso alla proposta di divieto è stata la morte di Romanch Mahajan, un turista indiano di 18 anni che nel giugno 2026 si trovava a New York con la famiglia. Durante un giro in carrozza, il cavallo si è imbizzarrito e il giovane è stato sbalzato dal mezzo, perdendo la vita. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle corse e ha spinto i familiari della vittima a chiedere alle autorità cittadine di intervenire. Anche il numero degli incidenti registrati nel periodo precedente ha contribuito a rafforzare le richieste di cambiamento.
L’accordo per il divieto è stato raggiunto dal sindaco Zohran Mamdani e dalla presidente del Consiglio comunale Julie Menin. La nuova legge, conosciuta come Romanch’s Law in memoria del giovane turista, non prevede uno stop immediato, ma stabilisce una fase di transizione che dovrà concludersi entro giugno 2028. Il tempo a disposizione servirà anche a organizzare il passaggio dei lavoratori verso altre attività e a individuare soluzioni adeguate per i cavalli che non saranno più impiegati nel servizio.
Il provvedimento affronta infatti anche le conseguenze economiche della chiusura. Conducenti, proprietari delle carrozze e altri lavoratori dipendono da questa attività per il proprio sostentamento, e il settore si è opposto a lungo alle proposte di abolizione. La legge prevede quindi un programma di accompagnamento professionale, con orientamento, formazione e supporto nella ricerca di nuove opportunità lavorative. L’amministrazione cittadina dovrà inoltre valutare possibili forme di compensazione per gli operatori interessati dalla cessazione del servizio.
Un altro aspetto centrale riguarda il destino degli animali. La normativa stabilisce misure per garantire che i cavalli vengano affidati a sistemazioni adeguate e non siano destinati alla macellazione o a impieghi incompatibili con il loro benessere. I proprietari potranno anche scegliere di mantenerli, mentre la città dovrà collaborare per individuare soluzioni rispettose delle loro esigenze. L’obiettivo dichiarato è accompagnare la fine dell’attività senza trasferire il problema sugli animali che per anni hanno lavorato nelle strade di Manhattan.
La decisione segna così un cambiamento significativo nel modo in cui New York interpreta il proprio patrimonio storico. Le carrozze hanno rappresentato per oltre un secolo un’attrazione turistica legata all’immaginario della città, anche grazie alle numerose apparizioni nel cinema e nella televisione. Per i sostenitori del divieto, tuttavia, una tradizione non può essere considerata intoccabile quando emergono problemi di sicurezza e benessere animale. Gli operatori del settore e i loro rappresentanti sindacali, al contrario, hanno sottolineato la necessità di tutelare i posti di lavoro e contestato la scelta di eliminare un’attività storica.
Con l’approvazione della legge, il confronto si sposta ora sull’attuazione concreta delle nuove regole. Nei prossimi mesi sarà necessario definire il percorso di uscita dal settore, le opportunità per i lavoratori e le sistemazioni per i cavalli. La fine delle carrozze a Central Park non rappresenta quindi soltanto la scomparsa di un simbolo turistico, ma anche un caso emblematico del dibattito internazionale sul rapporto tra tradizioni, sfruttamento degli animali e trasformazione degli spazi urbani.